Storia di Amatrice per immagini tratte da Sei di Amatrice se

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giugno 2106

Amatrice anni 10 del secolo scorso, Piazza di Porta Castello.
Dalll’Asilo d’Infanzia Nicola Rosei all’Opera Pia per il Mezzogiorno d’Italia.

Antonio Campesi  era la piazza presente davanti la Chiesa del Crocefisso, questa foto scattata dal campanile di Sant’Emidio documenta meglio i luoghi.
Alessio SerafiniPiazzale antistante alla chiesa del crocefisso , prima della costruzione dello stabile che ospiterà poi l asilo , si chiamava all epoca piazza castello , proprio perche in quell angolo di amatrice sorgeva la rocca, rocca tralatro descritta da un cronista della meta del settecento che riporta cit: ” vi sorgono gli avanzi di una rocca dalla quale si dirama un camminamento che porta sotto il fiume castellano” camminamento che descrive pure il massimi nel suo amatrice e le sue ville con ” sono visibili ancora oggi i resti di un camminamento che portava al fiume castellano ” il che potrebbe far presupporre ( perché si può ipotizzare ) che non si tratasse di un camminamento segreto o un cunicolo ma una struttura difensiva vera e propria adirittura sopraelevata un po come una specie di ” passetto del borgo a roma ” visto che lo stesso edward leer nel suo secondo giorno di permaneza ad amatrice agli inizi dell ottocento ci descrive di come egli rimase sorpreso nel vedere il complesso difensivo amatriciano tanto da chiedere di fare una passeggiata sopra le mura ( quindi si deduce che le mura erano dotate di ballatoi, spalti, camminamenti fruibili in sommità ) cosa che potrebbe sembrare scontata e banale ma che in realtà era prerogativa rara da trovare nelle tipologie costruttive delle fortificazioni abruzzesi,purtroppo oggi rimane poco o nulla del castello vero e proprio dei camminamenti e delle mura stesse , il che ci pone di fronte a una difficile chiave di lettura dei manufatti in questione , per chiudere sulle fortificazioni. tempo fa grazie all amico , Adriano Ruggeri ho avuto la fortuna di mettere gli occhi sopra una pianta ( anche se trattasi della pianta di un rudere di difficle lettura ) di un altro forte che sorgeva dove oggi esiste il parco in miniatura con tanto di leggenda che riporta cit: “ruderi di un antico fortino ormai demolito perché inutile al servizio della guerra “
Antonio Campesi

Antonio Campesi Alessio ecco lo scorcio interno, e’ visibile anche la parte sommitale della torre campanaria di Sant’Emidio.

Alessio Serafini: a dire il vero io mi sono sempre domandato se minozzi abbia fatto un progetto prima di attuare la trasformazione nell istituto femminile in questo caso se magari esiste uno stralcio progettuale allo stato precedente allora si potrebbe avere un idea molto più chiara di come era o doveva apparire il castello di amatrice.
Aggiungo che resta ancora da capire la reale posizione del manufatto inteso come castello a quello del convento delle suore , se esse si siano stabilite li quando la struttura militare è entrata in disuso , oppure i due edifici coesistessero in simbiosi ugualmente castello/convento cosa che potrebbe essere molto plausibile visto che abbiamo esempi di questo tipo di coesione semplicemente spostandosi ad ascoli dove le suore benedettine condividevano la struttura castello\convento nello stupendo forte malatesta che si trova a porta maggiore di cui allego foto , anche in questo caso abbiamo il forte che che sorge e e parte integrante delle mura cittadine e la presenza di una struttura religiosa all interno coesistente con quella prettamente militare.

foto di Alessio Serafini.

Antonio CampesiSei di amatrice    01/05/2016 Amatrice anno XIII
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