Amatrice nel secondo dopoguerra

Gabriella Gina Salvi, pubblicato sul gruppo facebook Sei di Amatrice se il 23 maggio 2016: “Nell’ immediato dopoguerra, 46..47.leccateci le ferite, la vita ricominciava a pulsare, raccolte le poche forze, la speranza riprendeva il sopravvento. due ragazzi di Villa,iniziarono a lavorare a Roma nell”organizzazione (U.N.R,A.) per la ricostruzione delle case, che poi gli americani potenziarono ed estesero anche per l”aiuto alle popolazioni.Avevano comperato un camion e con quello la domenica effettuavano i viaggi per Roma.Detto mezzo, aveva sul retro, una piccola scaletta, nell”interno, delle tavole messe lateralmente e corde stese da un lato all”altro, per il sostegno dei passeggeri .Si trasportava di tutto, comprese le solite galline, che caddero giù per una brusca frenata dovuta ad un colpo di sonno dell”autista.Si pregava molto in quel periodo, rinacque il desiderio di visitare i Santuari:S. Gabriele, Salta Rita, Loreto. Quale provvidenziale mezzo poteva essere il camion? Organizzarono cosi” il viaggio a S. Gabriele.Si partiva alle h 5.felici e contenti, affrontando tutte le traversie con gioia.Si doveva raggiungere su strade brecciate,Campotosto,poi scendere costeggiando il Vomano,fino a Isola del Gransasso, in piedi, sorretti dalle corde, con il vento che sferzava il viso, malgrado il telone, la polvere alzata dalle ruote sulla breccia e nello stesso tempo governare i (colombini) in quelle curve tremende.Stessa storia, per S. Rita.La strada anch”essa impervia, si doveva scavallare Forca Canapine, ridiscendere a Norcia, di li prendere per Cascia.Non ricordo bene, se fu effettuato il viaggio a Loreto. Noi Bimbe andavamo raccogliendo le piccole offerte, da inviare ai suddetti santuari. La chiesa cattolica, organizzò una raccolta di firme a favore della famiglia, contro il divorzio. Io accompagnavo una signorina del posto, che con un quaderno penna in mano interrogava i coniugi o uno di essi annotando i nomi, chiedendogli se fossero favorevoli o contrari al divorzio. risposero tutti negativamente, allora si sopportava molto e c”era il senso del dovere da parte della donne soprattutto.Visitammo tutti i paesetti della sponda dx del Tronto, tranne i (Ciotti)Il primo sondaggio! In seguito arrivarono le monache paoline a divulgare la buona stampa.Villaggio , dopo villaggio, diffusero le letture, anche se solo cristiane, ma pur sempre cultura, a chi era digiuno di tutto.
G.G.S.

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