Libri di amatriciani

IL LIBRO DEI SEGRETI di Enrico Classetti (tratto dal libro: Amatrice, forme e immagini del territorio, pag.160). “Enrico Classetti, nato nel 1867, era sarto, e confezionava abiti da uomo. Sia i sarti ambulanti, che si recavano annualmente presso le masserie contadine, in campagna, e lì soggiornavano per il tempo necessario a confezionare abiti per tutta la famiglia, sia quelli professionali, che avevano una bottega in paese, ancora fino ani anni cinquanta-sessanta, venivano spessa pagati in derrate alimentari, come farina, fagioli, patate, carne di maiale , e così via. A partire dal 18 marzo 1887 ha inizio il Libro dei secreti. Nel quaderno, foderato esternamente di cartoncino ricavato da campionari di tessuti e di modelli per sartoria, la scrittura, che riempie fittamente il manoscritto, presenta almeno due mani diverse. Le 48 pagine interne contengono rimedi di medicina domestica per una vasta gamma di mali: “malattie di petto”, carie dentaria, tosse, febbri, “dolori reumatici”, “palpitazioni di cuore”, malattie della pelle, scottature, “dolori articolari”, infiammazioni, malattie degli occhi, rachitismo, “tosse asinina”……..
Insomma, si tratta di un libro straordinariamente interessante per la biblioteca di Amatrice e per la nostra storia, con tutti i rimedi amatriciani del tempo (siamo nell’ottocento) per le varie malattie. Biancamaria Classetti, che è citata nel libro, è la nipote di Enrico Classetti, ed è membro di questo gruppo. Mi piacerebbe un ricordo per noi, Biancamaria, a proposito di questo libro.

13/02/2016

Giulio Aniballi Note bibliografiche e ringraziamenti dell’autrice Dott.ssa Elisabetta Silvestrini alle tante persone di Amatrice che hanno contribuito con le loro preziose informazioni alla redazione del capitolo “Percorsi di etnologia. Il cibo dei poveri, il libro dei segreti “ Pag. 163 Elvira Guerrini, Fernada Ciancaglioni ecc… ..

Gabriella Gina Salvi Bellissimo tuffo nel passato.La palla cui semi dell”aglio, si mescolava con cera vergine, la pallina cosi” ottenuta. si accendeva e si metteva sotto un bicchiere, ne usciva del fumo che prontamente si accostava alla bocca , il fumo era un anticarie e antidolorifico.
Gabriella Gina Salvi Ad Amatrice, c”erano vari Sarti e Sarte,Ricordo un ragazzo che cantava sempre, mentre lavorava, abitava al Chiassolo di Giuseppe ,(Sotto c”era l”urinatoio)Poi c”era Giovannina sorella di cacillu lu fontanaru) Andava se chiamata anch”essa nei paesi, venne da noi , nel 47. a cucire l”abito da sposa di mia sorella.Istruttivo rileggere tutti i rimedi che c”erano allora.
Giulio Aniballi Giulio Aniballi Gentilissima Gabriella, Lei è un’oracolo vivente delle vicende Amatriciane del secolo passato. Sarebbe bello fare con Lei ” La giornata dei ricordi…” Un incontro al S. Giuseppe articolato tra mattina e pomeriggio dove si intrecciano coversazioni di un’Amatrice che fu, con relativa registrazione onde rimanerne traccia. Nella pausa, una degustazione di rarità della tradizionale cucina Amatriciana , consoliderebbe il gioioso incontro.

Gabriella Gina Salvi Io vivo a Bari, dopo aver girato un pò l”Italia per il lavoro di mio marito L”estate vivevamo a Villa S.Lorenzo a Flaviano.Dunque sono Villana doc, essendo nata li, avendo i parenti ad Amatrice, mia nonna era una Sanguigni, conoscevo cosi”i vari personaggi,sempre prima del 54. Grazie dell”invito, se la salute me lo consentirà, sarà in futuro.
Annunci