L’Amatriciana

 

I Romani la chiamano Matriciana a causa dell’aferesi tipica del dialetto romanesco. A Roma era in uso chiamare “Matriciani”, senza la “A”, gli abitanti di Amatrice; nell’800 erano numerosissimi nella capitale i locali gestiti da osti e trattori originari di Amatrice, tanto che il termine “Matriciano” era utilizzato abitualmente per indicare una “Locanda con Cucina”. Nel Rione Ponte, nel vicolo chiamato Vicolo dei Matriciani (tuttora esistente, rinominato Vicolo degli Amatriciani solo dopo il 1870) alloggiavano e tenevano mercato gli abitanti di Amatrice giunti a Roma per vendere i prodotti della loro terra.

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Storia dell’amatriciana secondo ristorante la pampa.it

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